Beer’n’Grill torna ad Anzola dell’Emilia dal 26 al 28 maggio 2017

Torna a grande richiesta il Festival Beer’n’Grill!
Cominciamo con il scaldare un po’ l’atmosfera, con tutte le novità sulla nuova edizione! Già, perché questa seconda edizione di Beer’n’Grill ha nuove regole in gioco…

Tra le tante novità dell’edizione 2017, abbiamo un unico grande protagonista. A destreggiarsi sul barbecue dell’Area Grill ci sarà infatti la crew di Grigliare Duro: un team rovente, dall’animo decisamente hardcore, che sarà pronto a deliziarvi con proposte gourmet di carne e verdure alla griglia! Eh già, perché pensiamo proprio a tutti: onnivori, vegetariani e vegani!

A completare l’offerta gastronomica, altre due aree decisamente Gourmet: il Festival ospiterà infatti un’area dedicata alla Birra Artigianale, con espositori provenienti da tutta Italia, e un’area Food Truck, con cibo di strada esclusivo e di qualità! E come non dimenticare l’intrattenimento? Beer’n’Grill è un evento per tutti, adulti e bambini. E mentre i più piccini potranno scorrazzare allegramente tra i gonfiabili dell’Area Kids, per i più grandi abbiamo pensato a del sanissimo e fiammeggianti Rock: ci aspettiamo tante mani alzate per le serate al ritmo della migliore Rock Music Live!

Ma Beer’n’Grill è anche un appuntamento internazionale. Quest’anno ospiteremo infatti una sfida “infuocata” tra i migliori grillers: l’ITALIAN HARDCORE BARBECUE – BBQ CONTEST andrà in scena domenica 28 Maggio. Una gara che metterà a “ferro e fuoco” i partecipante, per decretare il vincitore secondo gli standard internazionali di KCBS, la celebre Kansas City Barbeque Society.

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Ti aspettiamo ad Anzola dell’Emilia (Bologna) il 26, 27 e 28 Maggio!

11 PRELIBATEZZE COTTE AL BARBECUE

11 PRELIBATEZZE COTTE AL BARBECUE

Con la griglia si può cucinare veramente di tutto. Per tutti i gusti e tutti i palati!

Vi suggeriamo 11 prelibate per sbizzarirvi davanti al fuoco.

  1. Polpette di baccalà e aneto

Si può preparare al barbecue anche l’elegante fingerfood da aperitivo: le polpette di baccalà e aneto si cuociono al grill in soli otto minuti (ma abbiate cura di rigirarle ogni 30 secondi) e sono perfette da “rubare” direttamente dalla griglia infilzandole con uno spiedino.

  1. Bruschetta con code di calamari

L’alternativa alla classica bruschetta al pomodoro? Quella con code di calamari alla griglia. Attenzione a non cuocere troppo il calamaro, per non renderlo gommoso. Il tocco in più: la scorza di limone tritata.

  1. Pizza

Per cuocere la pizza come sul forno a legna, provate a usare la griglia: le braci vengono poste solo da un lato del braciere e il disco di pasta appoggiato sopra il lato meno caldo. Dopo pochi secondi, quando inizieranno a formarsi delle bolle, si gira la pizza, la si condisce (questa versione è con pomodoro, melanzane e peperoni grigliati, mozzarella di bufala, olive, sedano e peperoncino) e si chiude il coperchio del barbecue fino a fine cottura.

  1. Calzone

Il calzone invece è meglio farlo sulla pietra ollare, da appoggiare sulla griglia il più lontano possibile dalle braci. Se la piastra risultasse troppo calda, bagnatela con un pennello umido per raffreddarla leggermente.

  1. Kebab fatto in casa

Mai provato a fare il kebab a casa? Basta fare delle polpette di carne macinata (tipicamente si usa l’agnello ma si possono utilizzare anche manzo, maiale, pollame), metterle sullo spiedo e cuocere alla griglia per cinque o sei minuti. Da accompagnare con la pita calda.

  1. Radicchio

Al posto delle solite zucchine e melanzane, provate a grigliare il radicchio. Il trucco per una cottura perfetta è spennellarlo prima all’esterno e cuocerlo solo esternamente, lasciando le foglie interne crude e appena tiepide.

  1. Mozzarella in carrozza

Pane e fiordilatte immersi nell’uovo e nel pangrattato: la mozzarella in carrozza è generalmente fritta, ma si può fare anche al barbecue tostando il sandwich a temperatura moderata. Solo per veri esperti.

  1. Fegato alla veneziana

Un altro classico rivisitato in versione bbq: il fegato alla veneziana, generalmente cotto in tegame con tanta cipolla. L’accortezza è quella di evitare di cuocere fette troppo sottili e lasciare la carne in ammollo nel latte per tutta la notte.

  1. Petto in crosta di mandorle

Un’alternativa originale al solito pollo alla griglia: il petto in crosta di mandorle. Per ottenere una crosta croccante meglio fare una doppia panatura, usando solo l’albume per farla attaccare. Da condire con una presa di sale affumicato direttamente sul piatto.

  1. Polpette di pesce

Per recuperare gli avanzi di una grigliata di pesce, fatene delle polpette, aggiungendo pane in cassetta o patate. Da cuocere uno o due minuti per lato sulla ghisa arroventata.

  1. Teste d’aglio

Prima di terminare il barbecue lasciate arrostire delle teste d’aglio nella cenere: in circa 45 minuti diventano morbide, poi si frullano per ottenere una crema dai sentori affumicati da gustare direttamente sul pane abbrustolito, usare come insaporitore per il purè o per aromatizzare una salsa.

Vieni a scoprire cosa hanno preparato per te gli chef di Beer’n’Grill, il primo street food festival “all you can eat” dedicato al cibo gourmet cotto alla griglia e la birra artigianale.

Ti aspettiamo alle prime due tappe: Anzola dell’Emila(Bo) dal 26 al 29 maggio, o ad  Arese (Mi) dal 23 al 26 giugno.

LE BIRRE BELGHE

LE BIRRE BELGHE

E’ risaputo che i belgi amano bere birra e che ogni regione, oltre alla propria lingua e cultura ha anche la propria birra.

A causa delle dominazioni e dei due conflitti bellici dello scorso secolo, la storia brassicola belga ha subito cambiamenti a ripetizione. Da ricordare che in passato la birra non era luppolata ma che si usava un gruit, un mix di erbe, la cui tassazione imposta dai poteri forti ecclesiastici e politici favori l’utilizzo del luppolo e dal XIV secolo proveniente da Amburgo e Amsterdam.

Il diritto della produzione spettava ai monasteri e solo dal XVII comparvero i primi birrifici laici.

 

La birra belga è famosa per l’uso, oltre che dell’orzo, anche di frumento, farro e segale.

Interessante ricordare, che la produzione birraria del Belgio non è mai stata vincolata da restrizioni e ha avuto la libertà di usare prodotti come buccia d’arancia amara, coriandolo, liquirizia e anice stellato.

 

Esistono centinaia di lieviti e birre che spaziano dal leggero al forte, dal biondo all’ambrato.

 

Gli stili più famosi sono:

-Witbier, le famose birre bianche, con una gradazione sui 4°-5,5°,le Biere de Garde leggermente più forti  e le Saison che sono famose per le speziature.

 

Passando alle birre più graduate possiamo parlare delle birre d’Abbazia, delle Dubble, delle Tripel e delle Strong.

 

Un capitolo a parte meriterebbero le birre Trappiste, che non sono un vero e proprio stile, ma un marchio registrato. Si differenziano da quelle d’Abbazia perché una percentuale della produzione deve avvenire all’interno del monastero, sotto il controllo dei monaci e che devolvono gli utili della vendita ad opere caritevoli.

 

Chiudiamo con il gioiello Lambic, che è un’antica birra prodotta nella Regione di Bruxelles, è una birra a fermentazione spontanea, che avviene senza l’aggiunta di lieviti, grazie i microrganismi che sono naturalmente presenti solo in quella zona.

 

Quale dei birrai italiani di Beer’n’Grill,presenterà una birra in sitle belga? scoprilo con noi al il primo street food festival “all you can eat” dedicato al cibo gourmet cotto alla griglia e la birra artigianale.

Ti aspettiamo alle prime due tappe: Anzola dell’Emila(Bo) dal 26 al 29 maggio, o ad  Arese (Mi) dal 23 al 26 giugno.

L’OLIO E IL BARBECUE

L’OLIO E IL BARBECUE

Per insaporire i cibi prima e durante la cottura alla brace possiamo utilizzare una varietà infinita di marinate che possono essere secche o liquide.

La marinata secca è caratterizzata da spezie ed erbe aromatiche con cui si massaggiano i cibi precedentemente unti di olio.

La marinata liquida è un emulsione aromatica composta da elementi acidi (vino, birra, aceto, limone), olio, spezie ed erbe aromatiche.

L’olio è un elemento fondamentale nelle cotture alla brace, oltre ad evitare che i cibi si attacchino, esalta i sapori degli ingredienti senza coprirne il gusto.

L’olio extravergine di oliva (evo) è ricco di grassi insaturi che ci aiutano a evitare la formazione di placche arteriose e i polifenoli in esso contenuti, hanno un alto potere antiossidante per tutte le cellule del nostro corpo.

In Italia abbiamo oli extravergine di estrema qualità organolettica e non possiamo non usarlo per condire le nostre grigliate!

Ottimo in purezza può essere anche aromatizzato tramite infusione a caldo, a freddo e macerazione. Per un infuso a caldo basta scaldare l’olio evo senza farlo fumare in una pentola di acciaio e aggiungervi gli odori adatti alla cottura (rosmarino, timo, aglio, salvia..), filtrare dopo pochi minuti e utilizzare subito.

Per gli infusi a freddo si devono tritare grossolanamente gli aromi (scalogni, erbe aromatiche, spezie..) e poi si deve frullare con l’olio evo e volendo si può filtrare con colino e utilizzare subito.

La macerazione prevede erbe e aromi pestati o tritati finemente e poi aggiunti all’olio evo e lasciati riposare per almeno 15 giorni in un luogo fresco e buio.

Ogni maestro grigliatore ha il suo condimento segreto per dare una marcia in più alle sue grigliate, vieni a trovarci e cerca di scoprire i condimenti da gourmet che utilizzeranno i grigliatori di Beer’n’Grill.

Beer’n’Grill, il primo street food festival “all you can eat”, dedicato al cibo gourmet cotto alla griglia e la birra artigianale.

Ti aspettiamo alle prime due tappe: Anzola dell’Emila(Bo) dal 26 al 29 maggio, o ad  Arese (Mi) dal 23 al 26 giugno.

LE BIRRE LAGER

Le birre lager sono le più diffuse e bevute in tutto il mondo.  Si differenziano dalle Ale per la temperatura di fermentazione che avviene a basse temperature.

Si tratta del principale stile tedesco, anche se sarebbe un errore associare la Germania solo questo tipo di birra, vista la tradizione delle Weisse.

Un tempo la produzione birraria tedesca avveniva al Nord, poi una serie di circostanze imposero il Sud come patria di questa famiglia.

La leggenda narra che si facessero fermentare le birre in grotte naturali e che con il passare del tempo i lieviti cominciarono ad adattarsi al freddo. Se a questo aggiungiamo che un editto del 1553 imponeva la produzione solamente dal 29 Settembre al 23 Aprile dell’anno successo è chiaro che questo avrebbe influito sullo sviluppo dei lieviti stessi.

Da notare che a fronte di centinaia di lieviti ad alta fermentazione, solo un paio sono quelli a bassa.

La Baviera divenne un nodo centrale per la produzione del luppolo.

Per sfuggire a una sorta di tassazione della Chiesa che deteneva il diritto sul gruit (al tempo usato al posto del luppolo),si cominciò a luppolare la futura lager.

La birra lager a differenza della Ale, non ha quell’infinità di note fruttate, ma crea l’equilibrio dalla miscela del malto e del luppolo. Gli stili sono tanti e molto diversi tra loro:

troviamo dalla bionda all’ambrata, dalla leggera alla forte, I nomi più ricorrenti sono le Pils, sia tedesche che boeme, Marzen, Vienna, Bock, Rauchbier, Dunkel, Oktoberfest, Munchener Helles.

Vuoi assaggare una delle meravilgiose lager prodotte dai birrai italiani di Beer’n’Grill, il primo street food festival “all you can eat”, dedicato al cibo gourmet cotto alla griglia e la birra artigianale.

Ti aspettiamo alle prime due tappe: Anzola dell’Emila(Bo) dal 26 al 29 maggio, o ad  Arese (Mi) dal 23 al 26 giugno.

TECNICHE PER IL BARBECUE

TECNICHE PER IL BARBECUE

L’ultima innovazione rivoluzionaria quando si parla di cottura sulla brace risale al 1952, quando George Stephen creò il primo barbecue con coperchio. Questo prodotto ha permesso di utilizzare un unico apparecchio, chiamato kettle, per grigliare e affumicare il cibo.

Grazie a questa tipologia di barbecue si può scegliere tra la cottura diretta e quella indiretta.

Il metodo diretto prevede di cuocere i cibi direttamente a contatto con la fonte di calore tra i 230° e 350°C. Il cibo cotto in questo modo si presenta con il caratteristico colore bruno che conferisce il sapore di ‘grigliato’. Questo è il metodo ideale per cuocere cibi che non richiedono più di 25 minuti di cottura. La temperatura viene gestita tramite diversi strati di brace, più strati ci sono più calore verrà generato. La parte più calda deve essere utilizzata ad inizio cottura per scottare le superfici, quella centrale per la cottura vera e propria e quella fredda per conservare i cibi al caldo.

Il metodo indiretto è, invece, l’ideale per cucinare pezzi di carne di grande dimensione, pesci interi o prodotti da forno. Permette di ottenere un risultato simile alla cottura in forno, ma con l’aroma tipico del barbecue. E’ fondamentale per questa tecnica la chiusura del coperchio e cibi non vanno disposti direttamente sulla fonte del calore, quindi si deve riporre le braci ai lati del barbeque per poter cuocere il cibo al centro.

Vieni a scoprire quali tecniche utilizzeranno i nostri maestri grigliatori nelle prime due tappe di Beer’n’Grill, il primo street food festival “all you can eat” dedicato al cibo gourmet cotto alla griglia!

Ti aspettiamo alle prime due tappe: Anzola dell’Emila(Bo) dal 26 al 29 maggio, o ad  Arese (Mi) dal 23 al 26 giugno.

ALE BRITANNICHE

ALE BRITANNICHE

In Gran Bretagna il consumo di birra ha origini antichissime, gli esperti riportano che queste tradizioni sono nate in loco senza influenza di altre popolazioni.

Le birre che beviamo oggi, sono molto diverse da quelle di allora. L’era moderna della birra anglosassone è riconducibile al XVI- XVII quando con l’aggiunta di piccole quantità di luppolo, la bevanda è diventata più stabile e conservabile.

In quei secoli le tenute di campagna divennero più grandi e la birra assunse un’importanza così fondamentale tanto da divenire, addirittura, parte del salario dei contadini.

L’esportazione di questo bene prezioso incremento a dismisura non solo perché, all’epoca, la birra godeva di agevolazioni in uscita, ma anche perché il peso dei suoi barili serviva per stabilizzare l’equilibrio delle navi.

La maggior parte della produzione era trasportata in India, per i soldati di “Sua Maestà Britannica” e per commercianti inglesi che si trovavano a concludere affari in quella parte di mondo. Purtroppo non si hanno fonti dell’epoca che riportino di ricette specifiche, ma si è scoperto che venivano commercializzare birre molto forti e luppolate.

Nel ‘900 i due conflitti mondiali influenzarono moltissimo la produzione della birra inglese.  Durante la prima guerra mondiale, a causa della scarsità delle materie prime, il Governo impose di produrre birre di tasso alcolico inferiore ai 3 gradi. Durante la seconda guerra mondiale, le bombe tedesche distrussero un terzo delle birrerie e dei pub britannici.

Come sta oggi la birra inglese?

I prodotti anglosassoni godono, di ottima salute, anche grazie al lavoro dell’Associazione CAMRA che dal 1972 si batte per la difesa e la tutela della vera Real Ale inglese.

Oggi gli stili di lavorazione sono diversi, il lievito lavorato a una temperatura compresa tra quella delle cantine e la temperatura ambiente, permette di far emergere sapori fruttati e speziati.

I nomi più noti sono Pale Ale, Bitter, India Pale Ale, Porter e Stout.

Vuoi scoprire come la passione dei mastri birrai italiani contribuisca a creare le ottime birre artigianali presenti a Beer’n’Grill il primo street food festival “all you can eat”, dedicato al cibo gourmet cotto alla griglia e la birra artigianale.

Ti aspettiamo alle prime tappe del nostro tour: Anzola dell’Emilia (Bo) dal 26 al 29 maggio Arese (Mi) dal 23 al 26 giugno.

PICCOLO GLOSSARIO DELLE GRIGLIATE DEL MONDO

PICCOLO GLOSSARIO DELLE GRIGLIATE DEL MONDO

Asado, Churrasco, Doner, Yaki, Tandoori, Mechouie, Ahima, Barbacoa, Jerk…

Ogni paese nel mondo ha creato la propria “evoluzione” del fuoco a legna acceso all’aperto.

L’Asado argentino è un grosso spiedo verticale a forma di croce, tradizionalmente composto da un bue intero.

Il Churrasco brasiliano è uno spiedo di diversi tipi di carne.

Il Doner turco o Gyros greco o Shwarma arabo sono spiedi verticali in cui vengono sovrapposte le carni affettate sottilmente e precedentemente marinate.

Lo Yaki giapponese è composto da piccoli spiedini di carne di pollo precedentemente marinato.

Il Tandoori indiano è un forno di terracotta interrato e scaldato sui carboni.

Il Mecheouie marocchino è un forno in argilla interrato in cui viene cotto l’agnello intero.

L’Ahima polinesiana è una fossa riempita di pietre laviche incandescenti poi coperte di foglie di banano, sul quale vengono appoggiati carne, pesce e verdure avvolti in foglie di banano, il tutto ricoperto da altre foglie di banano.

Il Barbacoa messicano è simile alla techina Ahima, ma in questo caso, sono utilizzate foglie di agave e tradizionalmente si utilizza per cuocere l’agnello.

Il Jerk giamaicano prevede la cottura delle carni a fuoco moderato con una grande presenza di fumo generato da rami verdi di pimento.

Non c’è fine alla fantasia con cui gli uomini utilizzano le braci per cuocere, chissà quali tecniche utilizzeranno i nostri maestri grigliatori nelle prime due tappe di Beer’n’Grill!

Scoprilo con noi e assaporerai le prelibatezze gourmet preparate con la materia prima dei migliori produttori italiani nelle prime due tappe del nostro viaggio all’interno del gusto: Anzola dell’Emilia (BO) dal 26 al 29 maggio; Arese (MI) dal 23 al 26 giugno.

LA BIRRA IN ITALIA

LA BIRRA IN ITALIA

Negli ultimi anni la diffusione delle birre artigianali in Italia ha sfatato il tabù che si tratti di una bevanda adatta solo all’Estate da abbinare solamente alla pizza.

Una vera rivoluzione culturale dei palati italiani, riconducibile al fatto che negli ultimi dieci anni la birra è entrata a pieno titolo nei listini di ristoranti stellati e ha formato una vasta schiera di degustatori e appassionati, che organizzano corsi e concorsi lungo tutta la penisola.

Da semplice bevanda chiara, fredda e gasata si è passati all’avvento della birra artigianale:

una vera e propria rinascita, che la mano sapiente dei nostri birrai è riuscita ad attuare senza soste.

Il 2016 è considerato da tutti il ventesimo compleanno del movimento italiano dei birrifici artigianali, nato grazie a un manipolo di sognatori che all’epoca della sua nascita si potevano contare sulle dita di una mano: erano solo pochi appassionati che periodicamente si trovavano per confrontare i propri progressi.

Nel corso degli anni le cose sono molto cambiate anche grazie ad internet, il movimento si è esteso in ogni angolo del Bel Pease: oggi i birrifici italiani sono oltre 1000 e le birre artigianali italiane sono rispettate in tutto il Mondo.

E’ opinione comune che, la fantasia e la varietà dei nostri prodotti abbiano permesso di raggiungere maggiori successi anche nei confronti di paesi a tradizione birraria, come il Belgio e la Germania. Forse il vantaggio dei nostri produttori è stato, proprio quello di non avere tradizioni. Sentendosi maggiormente liberi i piccoli produttori italiani hanno potuto sperimentare birre legate ai prodotti locali, al vino e alle castagne. Chissà cosa ci aspetterà tra vent’anni?

Vuoi scoprire come la passione dei mastri birrai italiani contribuisca a creare le ottime birre artigianali presenti a Beer’n’Grill il primo street food festival “all you can eat”, dedicato al cibo gourmet cotto alla griglia e la birra artigianale. Ti aspettiamo alle prime tappe del nostro tour: Anzola dell’Emilia (Bo) dal 26 al 29 maggio Arese (Mi) dal 23 al 26 giugno.

Le 10 regole d’oro per un bbq da Re

Le 10 regole d’oro per un bbq da Re!

1. Accompagna la carne dal frigorifero alla griglia

Prima regola: la carne non deve essere messa sul barbecue appena tolta dal frigorifero. L’escursione termica che subirebbe farebbe perdere alla carne liquidi preziosi. Diventa necessario, quindi, cuocere la carne sempre a temperatura ambiente, una volta tolta dal frigorifero, fatela riposare per almeno un paio d’ore!

2. Marinare tutta la vita!

Per ottenere ottimi risultati è consigliabile insaporire la carne qualche ora prima della cottura.

Basta anche una marinatura semplice a base di succo di limone o vino, olio e.v.o., sale e pepe…se volete esagerare aggiungete aglio, cipolla, timo, alloro o altre spezie secondo il vostro gusto. La carne deve marinare per almeno 2-3 ore, e se volete aggiungere un tocco da chef aggiungete alla brace qualche rametto di rosmarino o alloro per aromatizzare le vostre pietanze.

3. Gli accessori perfetti

Ogni grigliatore che si rispetti deve avere la propria valigetta con gli attrezzi da barbecue. Griglia specifica per pesce o formaggi, pinze di ogni genere, coltelli affilati, spiedo per pollo, ecc…Se ancora non ne possedete una mettetela al primo posto della vostra wishlist e sperate in Babbo Natale! Gli strumenti e la qualità delle materie prime fanno la differenza in ogni grigliata che si rispetti.

4. Al sangue, media o ben cotta?

Nessuno vi obbliga a seguire le regole, ma per ogni tipo di carne esiste la “giusta cottura”.

Ve le elenchiamo come indicazioni generali. Le carni bianche: pollo, vitello, agnello, maiale, coniglio e tacchino devono essere cotte au point, come dicono i francesi « al punto » o se le preferite, anche ben cotte. Le carni rosse, invece, devono essere servite al sangue o al punto.

5. La regola fondamentale

Per cuocere la carne alla griglia in modo perfetto è importante tenere presente una regola: la temperatura deve essere inversamente proporzionale alle dimensioni del pezzo di carne. Per ottenere ottimi risultati i pezzi di carne grandi dovranno essere cotti a calore debole e lentamente, mentre i pezzi di carne piccoli, a calore forte e velocemente.

6. Staccati, staccati, staccati….

Una delle cose più odiose è quando vai a girare la carne per cuocerla dall’altro lato e non riesci perché non vuole saperne di staccarsi dalla griglia!

Il trucco c’è, ma non si vede: la carne deve essere ben asciutta nel momento in cui viene messa sulla griglia, che deve essere ROVENTE, in questo modo la carne si sigilla, creando una crosticina che tratterà tutti i succhi all’interno ed eviterà alla carne di attaccarsi alla griglia.

7. Giù le mani dai condimenti

Anche per i condimenti esistono indicazioni precise. Il sale deve essere usato o durante la marinatura o solo a fine cottura per evitare che la carne si disidrati. Come già detto la carne deve essere asciugata prima di essere messa sulla griglia, a quel punto se vuoi aggiungere olio, o altri liquidi ti consigliamo di utilizzare un apposito pennellino o un rametto di rosmarino, o ancora di irrorare la tua pietanza a fine cottura.

8. Quadrettatura fatta con il righello!

Una volta cotto il primo lato della carne, non limitatevi a girarla dall’altra parte, ma ruotatela di 90° per otterrete la famosa quadrettatura. Lascerete di stucco i vostri commensali, con risultati da vero chef!

9. La pazienza è la virtù dei forti

Lo sappiamo che dopo tutto quel calore sul viso e quella fatica non vedere l’ora di azzannare la vostra carne preferita, ma siate saggi. Tolta la carne dalla griglia, non tagliatela subito ma lasciatela riposare un paio di minuti in modo che succhi si distribuiranno uniformemente e la carne risulti ancora più morbida!

10. E adesso pulizia!

Come sempre la parte più noiosa del barbecue è senz’altro la pulizia della griglia. In vostro soccorso vi proponiamo l’immancabile e sempre verde rimedio della nonna, facile ed economico. Lasciate che gli eventuali pezzetti di carne rimasti attaccati si brucino un po’, così facendo si seccheranno e sarà più facile eliminarli. Poi prendete mezza cipolla, infilzatela con una forchetta e passatela sulla griglia: risultato assicurato.

Ora che vi abbiamo svelato le 10 regole d’oro per una grigliata venite a conoscere chi davvero le mette in pratica in maniera ineccepibile e ad assaggiare i nostri fantastici piatti, nella prima tappa di Anzola dell’Emilia (BO) dal 26 al 29 maggio, o nella seconda ad Arese (MI) dal 23 al 26 giugno.

Beer’n’Grill Festival, una garanzia!